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Federazione di ISF e delle Associazioni di ISF - sabato 28 ottobre 2006

logofederisf.bmp  SITO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE DEGLI INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO E DELLE ASSOCIAZIONI DI INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO
 
 
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Modulo per iscrizione a Federisf - sabato 6 dicembre 2008

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COORDINATE BANCARIE FEDERISF - sabato 6 dicembre 2008

COORDINATE BANCARIE
FEDERISF

CODICE IBAN
IT44X0623003413000056729132
intestato a
FEDERISF
BANCA CARIPARMA
AG. VIA NICOLARDI
80131 NAPOLI

 
MAIL PERSONALIZZATA federisf Riduci

Caro collega

Se sei un componente

dell'Esecutivo Nazionale,

Regionale o Sezionale, 

invia una email all'indirizzo:

webmaster@federisf.it

specificando cognome, nome,

sezione o regione e incarico

ricoperto ; sarai attivato sulle

pagine riservate di tua

competenza.

Se hai un incarico sezionale

tieni presente che l'Esecutivo

Nazionale ha deliberato la

possibilità di registrare

gratuitamente un dominio

del tipo:

www.sezione.federisf.it

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FEDERISF IN ITALIA Riduci
Le Regioni e le Provincie dove è rappresentata "federisf"
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vai sulla barra - federisf in Italia
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Sponsor Riduci
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SINDACATO Riduci
SLF
Sindacato Lavoratori Industria Farmaceutica
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CGIL
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CISL
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UIL
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UGL
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FRINGE BENEFIT auto Riduci

 

 

18 aprile 2007

 

Le Entrate confermano la ritenuta leggera al 30% sull'auto fringe benefit. Recuperabili le eccedenze

di Nicoletta Cottone

Per le auto concesse in uso promiscuo al dipendente il sostituto d’imposta dovrà effettuare la ritenuta d’acconto nella misura del 30%, invece che del 50 per cento. L’Agenzia delle entrate ha ufficializzato, con la circolare n. 21/E, quanto già anticipato dal comunicato stampa del viceministro Vincenzo Visco del 21 marzo 2007 sulla tassazione dell’auto in uso ai dipendenti. La percentuale del 30% si applica all’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15mila chilometri, calcolato in base al costo chilometrico di esercizio predisposte dall’Aci. Le stesse considerazioni, tenuto conto dell’unificazione della base imponibile previdenziale e di quella fiscale operata dal Dlgs 314/1997, si applicano nei confronti della determinazione dell’imponibile previdenziale: il sostituto d’imposta calcolerà la base imponibile previdenziale del fringe benefit relativo all’utilizzo promiscuo del veicolo, calcolando il coefficiente del 30 per cento. In relazione al definitivo trattamento del reddito di lavoro dipendente, anche nel periodo d’imposta in corso si applicherà la normativa più favorevole ai lavoratori che hanno usato l’auto in fringe benefit.
Indietro tutta dell’Agenzia delle entrate, dunque, rispetto a quanto illustrato con la circolare n. 1/E del 2007. Visto che molte aziende, come segnalato anche al Sole 24 Ore.com da molti lettori, non hanno tenuto conto delle anticipazioni fornite dal comunicato stampa, le maggiori ritenute eventualmente effettuate nei primi mesi del 2007, calcolate applicando il coefficiente del 50%, possono essere recuperate nel 2007 o, qualora questo comporti difficoltà per il sostituto d’imposta, nel conguaglio di fine anno. La circolare chiarisce che per anche i soggetti cessati nel 2007 prima della pubblicazione della circolare, il conguaglio deve essere effettuato utilizzando il coeffiente del 30 per cento. L’Agenzia precisa, inoltre, che nelle annotazioni al Cud dovranno essere riportati in modo distinto il valore del reddito in natura riferito all’utilizzo promiscuo del veicolo e le modalità di valorizzazione.

nicoletta.cottone@ilsole24ore.com

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CONGRESSO FEDERAISF NAPOLI Riduci

I° Congresso Nazionale Federaisf a Napoli dal 5 al 6 Novembre 2011

 

Si comunica che il primo Congresso Nazionale Federaisf sul tema:

Il "Servizio" di informazione scientifica sui farmaci: morale ed etica, economia e marketing"

si terrà i giorni sabato 5 e 6 novembre 2011, con inizio alle ore 9,30, presso l'Aula Magna "L. Sorrentino" della Facoltà di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli e l'albergo l'Holiday Inn di Napoli al centro direzionale.

Programma e Notizie Utili sul I° Congresso Nazionale Federaisf

Programma Parte Pubblica

Programma Parte Iscritti

Locandine (da scaricare) e programmi defintivi

Vai sul nuovo sito www.federaisf.it

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NASCE FEDERAISF Riduci

Nasce FEDERAISF  (www.federaisf.it)

AIISF e FEDERISF hanno ufficializzato l’adesione delle rispettive Associazioni alla Federazione delle Associazioni degli Informatori Scientifici del Farmaco denominata “FEDERAISF”. Nominato il nuovo Presidente ed il Consiglio Nazionale di Presidenza in carica nella fase transitoria fino all'Assemblea elettiva.

Addì 12 marzo 2011, in Roma alla via Sistina n° 121, così come convenuto a conclusione del Forum nazionale delle Associazioni degli Informatori Scientifici del Farmaco, la delegazione dell’AIISF composta da Giorgio Antolini, Riccardo Bevilacqua, Angelo Dazzi, Patrizio Mondì, Guido Nivellini, presieduta dal Presidente Nazionale Patrizio Mondì e la delegazione FEDERISF composta da Vincenzo Carnì, Carmelo Carnovale, Lucio Golia, Mariagrazia Salerno, presieduta dal Presidente Nazionale Lucio Golia, hanno ufficializzato l’adesione delle rispettive Associazioni alla Federazione delle Associazioni degli Informatori Scientifici del Farmaco denominata “FEDERAISF”.
I convenuti hanno quindi provveduto alla nomina di:
- Presidente Nazionale FEDERAISF: Carmelo Carnovale.
- Vice presidenti Nazionali FEDERAISF: Angelo Baruchello, Lucio Golia, Patrizio Mondì.
- Segretario Nazionale FEDERAISF: Riccardo Bevilacqua.
- Tesoriere Nazionale FEDERAISF: Vincenzo Carnì
i quali accettano l’incarico loro conferito.
Si determina che il Presidente Nazionale ed il Consiglio Nazionale di Presidenza:
- Resteranno in carica nella fase transitoria fino all’assemblea nazionale elettiva;
- Sono immediatamente operativi nella pienezza delle loro funzioni;
- Monitorizzano e facilitano l’armonizzazione delle Associazioni aderenti alla Federazione delle Associazioni degli Informatori Scientifici del Farmaco “FEDERAISF” al fine di agevolare ed accelerarne la loro integrazione

                                                 Per AIISF                                                                      Per FEDERISF
                    ll  Presidente Nazionale                                                       Il Presidente Nazionale
                             Patrizio Mondì                                                                   Lucio Golia
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CONVENZIONE FEDERISF-UNICAM Riduci

Convenzione tra federisf e la facoltà di ISF e Farmacia di Camerino

Nell’autunno 2008 federisf ha firmato un'importate convenzione con l’Università di Camerino per il conseguimento della laurea in ISF per quei colleghi non laureati che volevano conseguire il titolo di studio e della laurea in Farmacia per coloro che volevano invece aggiungere questa laurea a quella già in possesso.

I vantaggi per gli informatori non laureati e per gli informatori laureati in altre discipline sono state notevoli e sono state esposte nelle due convenzioni firmate e che sono tutt’ora disponibili sul sito federisf. Agli iscritti sono stati riconosciuti fino a 60 crediti formativi universitari (CFU) per il conseguimento delle lauree in Farmacia ed in Informazione Scientifica sul Farmaco. Sono stati riconosciuti anche tutti gli esami, conformi alla laurea prescelta, superati, durante la frequenza di altri corsi di laurea di altre Università, negli ultimi anni.

Nel triennio 2008 -2010 ben 116 colleghi hanno usufruito della convenzione. 71 di essi hanno chiesto di iscriversi alla facoltà di Farmacia e 45 a quella di ISF. Non tutti hanno avuto la forza di continuare negli studi ma una ottima parte ha fatto tesoro dell’opportunità e delle agevolazioni avute.

Che il nostro settore è in crisi occupazionale è noto a tutti e purtroppo lo dimostra la chiusura di alcune facoltà di ISF in Italia. Tuttavia Camerino avrebbe intenzione di continuare a mantenere aperta questa facoltà continuando a mantenere la convenzione. Per questo motivo chiediamo a tutti i colleghi  non laureati se sono interessati ancora a questa opportunità ricordando poi a quelli laureati che l’iscrizione alla facoltà di Farmacia è sempre possibile. Le regole sono un po’ cambiate anche per effetto della nuova riforma, ma le agevolazioni in termini di crediti formativi restano. Rispondi pertando alle domande seguenti inviando una mail a posta@federisf.it . IL QUESTIONARIO SI CHIUDE IL 31 GENNAIO 2011.

Sei tra i colleghi non laureati che crede di potersi iscrivere alla facoltà di ISF nel prossimi due anni?

Sei interessato all’iscrizione alla facoltà di Farmacia (i posti riservati a noi lavoratori saranno pochi e solo chi per primo farà richiesta tramite l’associazione avrà quest’opportunità) già dal prossimo anno?

Sei convinto di poter concludere l’iter universitario senza abbandonare?

Hai proposte da fare in merito?

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Lutto in federisf Riduci

E' un Natale triste per il nostro amico di Farmacinetica Antonio Manginelli.
La moglie lo ha improvvisamente lasciato, ma noi siamo sicuri che da angelo proteggerà la sua famiglia dal cielo. Il direttivo di Federisf e gli associati tutti si stringono intorno ad Antonio.

Lucio Golia

Presidente nazionale Federisf

Roma, 21 dicembre 2010

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comunicato stampa Riduci
 
AIISF   federisf   ISF ESUBERI   "forum nazionale per la farmaceutica"  Cobas Lavoro Privato

Comunicato stampa

A Roma, nella sede istituzionale di Palazzo Marini, si è svolto ieri l’incontro organizzato da AIISF, Federisf, Forum Nazionale per la Farmaceutica e SLF-Cobas Lavoro Privato, per discutere dei problemi riguardanti gli Informatori Scientifici del Farmaco che operano in aziende che stanno attuando dismissioni, dessioni di ramo e mobilità di dubbia legittimità.

Le situazioni di particolare criticità si starebbero verificando presso le società Abbott, Astrazeneca, Bracco, Formenti, Gentili, Glaxo, Marvecs, Merck S&D, Mediolanum, Neopharmed, Pfizer, Roche, Sanofi-Aventis, Schering Plough, Takeda in cui pare si stiano attuando pressioni per dismissioni volontarie, costituzione di linee improduttive per essere successivamente cedute, richieste di cigs e mobilità per crisi inesistenti.

Dalle analisi delle singole situazioni sarebbero emerse altresì ipotesi di violazioni delle norme antitrust e utilizzo scorretto delle A.I.C. con creazione di evidenti turbative di mercato a danno del Sistema Sanitario Nazionale e della spesa farmaceutica.

L’informazione scientifica sui farmaci ad uso umano, non ricevendo i controlli degli organi istituzionali preposti, troppo spesso cade in quelle illegalità che la cronaca ciclicamente ci indica.

I partecipanti all’incontro hanno chiesto all’on. Scilipoti, presidente onorario del Forum Nazionale per la Farmaceutica, presente all’incontro, di intervenire presso i ministeri e le istituzioni competenti per materia, per verificare eventuali responsabilità. Gli hanno chiesto inoltre di intervenire, ove fosse necessario, con l’apertura di una procedura d’infrazione presso il Parlamento Europeo affinché siano rispettate le normative europee in materia di pubblicità sui farmaci.

È stata evidenziata l’esigenza di un intervento istituzionale a favore di Colleghi che, in forza di accordi sindacali, sarebbero stati accompagnati alla pensione secondo le precedenti normative.

Alla luce delle nuove norme tali Colleghi si troverebbero, qualora non ci fosse un intervento in sanatoria, a dovere subire ingiustamente un periodo consistente privo di salario e di contribuzioni, che potrà essere sanato, dal momento che sono variate le condizioni per le quali l’accordo è stato sottoscritto, mediante interventi sia delle aziende sia degli ammortizzatori sociali.

18 novembre 2010
 

 

 

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ROMA CONVEGNO 17 NOVEMBRE Riduci

AIISF - federisf - forum nazionale per la farmaceutica - ISF ESUBERI - Cobas Lavoro Privato

Comunicato stampa

Verificato che Abbott, Astrazeneca, Bracco, Formenti, Gentili, Glaxo, Marvecs, Merck S&D, Mediolanum, Neopharmed,  Pfizer, Roche, Sanofi-Aventis, Schering Ploug, Simesa, Takeda, Ucb, Wyeth hanno fatto ricorso, o pare si preparerebbero, a fittizie cessioni di ramo, anomale cigs, arbitrarie mobilità con conseguenti innumerevoli licenziamenti di lavoratori;

Considerato che, nonostante i loro floridi bilanci, l’eventuale anomalo ricorso ad ammortizzatori sociali avrebbe impropriamente sottratto, in violazione di legge, risorse ai lavoratori ed alle aziende che ne hanno bisogno;

al fine di analizzare compiutamente le situazioni in atto e di attivare interventi coordinati, impedendo altresì speculazioni in atto tendenti a produrre illeciti guadagni a sedicenti rappresentanze, con ulteriore inaccettabile danno economico per i lavoratori,

Aiisf, Federisf, Forum per la Farmaceutica, Isf-esuberi, SLF-Cobas Lavoro Privato

organizzano un incontro che si svolgerà a Roma, giorno 17 novembre alle ore 15,00 nella sede istituzionale di Palazzo Marino, in via Poli, 13.

Sono invitati a partecipare i lavoratori e le rsu delle suddette aziende.

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FORUM DELLE ASSOCIAZIONI DI isf Riduci

Forum delle Associazioni di ISF

Verso una Federazione Nazionale Unitaria degli informatori

Oggi 23 ottobre 2010 in Bologna si è riunito il Forum delle Associazioni degli ISF. Dopo ampio e approfondito dibattito ha, all'unanimità dei presenti, dececiso di costituire la Federazione Nazionale Unitaria degli Informatori Scientifici del Farmaco ad uso umano tra AIISF, Federisf e altre associazioni .

Lo Statuto, già definito nei particolasri concordati nei precedenti Forum, verrà formalizzato in sede notarile alla data stabilita dal notaio che sarà contattato da Carmelo Carnovale, Vincenzo Carnì, Angelo Baruchello, Angelo Dazzi.

Bologna, 23/10/2010 

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Le nuove norme sull'arbitrato Riduci


Il Forum delle associazioni degli informatori esprime grande preoccupazione sul tema dell'arbitrato che penalizzerà ulteriormente i diritti degli ISF  

Lo stesso sottolinea la pericolosità di quanto emerge nel collegato, recentemente approvato, alla Finanziaria in materia di arbitrato nelle vertenze di lavoro. detta norma penalizza ulteriormente i diritti degli Informatori Scientifici del Farmaco in tema di garanzie occupazionali, già sottoboste ad irresponsabili aggressioni da parte datoriale.

Bologna, 23/10/2010

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ROMA FORUM NAZIONALE PER LA FARMACEUTICA Riduci

22 OTTOBRE PALAZZO MARINI - ROMA - FORUM NAZIONALE PER LA FARMACEUTICA

Il Forum Nazionale per la Farmaceutica, intende creare un movimento di opinione, tra i cittadini e tra quanti operano nel settore, per la tutela della salute mediante il corretto uso ed impiego terapeutico dei farmaci, promuovendone l’efficienza, la reperibilità e l’accesso equo. Su questo filo conduttore, e segnatamente partendo dai problemi e dalle difficoltà del settore farmaceutico, si sono alternate relazioni e comunicazioni durante il 1° convegno nazionale del Forum che si è svolto a Roma il 22 ottobre scorso nella prestigiosa sede istituzionale di Palazzo Marini. Al convegno hanno preso parte addetti del settore, cittadini, portatori di patologie croniche.
L’uso a volte improprio dei farmaci, la finta crisi del settore farmaceutico, l’assenza di una informazione scientifica indipendente sui medicinali, l’abuso di contratti commerciali per gli informatori scientifici del farmaco, la necessità di una migliore deontologia degli addetti, i numerosi atti parlamentari prodotti dal Forum sono stati gli argomenti con i quali il presidente onorario del Forum, on. Domenico Scilipoti, ha aperto le sessioni di lavoro.
Le difficoltà di accesso equo al farmaco, ancora oggi esistenti, devono essere affrontate e risolte, giacché la burocrazia, le risorse o federalismo devono comunque sottostare alle esigenze dei pazienti, da definire oggi “cittadini con patologia” , secondo il dr Tonino Aceti di Cittadinanza attiva.
Alla realizzazione del processo di equità certamente partecipa la categoria, sommersa, dei trasportatori del farmaco, circa 8.000 in Italia, rileva il segretario nazionale ATF. Questi lavoratori interagiscono con 110 imprese di distribuzione, che dispongono di 241 unità distributive, con 17.352 farmacie e con gli esercizi commerciali, istituiti con la legge Bersani, e gli enti, gli ospedali e con tutti gli istituti che svolgono assistenza farmaceutica. Il lavoro capillare di fornitura di medicinali, con almeno due consegne quotidiane entro le 12 ore lavorative, è davvero un elemento di garanzia per il raggiungimento dell’equità attesa.
La produzione farmaceutica è ormai assente dall’Italia perché le multinazionali, dopo avere lucrato sulle concessioni statali, hanno provveduto a delocalizzarla considerando il nostro paese, dove il consumo di farmaci è tra i più alti al mondo, un mercato-colonia da cui trarre profitti erodendo risorse del Sistema Sanitario Nazionale.  Alla circolazione delle informazioni, non solo tra gli addetti del settore, ma tra livelli sociali sempre più estesi della popolazione potrà contribuire il Forum, dice Nicolò Eusebi di Assoconsumatori, che per l’occasione comunica che l’associazione promuove anche azioni di tutela per gli Informatori scientifici del farmaco.
I recenti fatti di cronaca riguardanti la Farmatruffa di Firenze e le condanne inflitte a medici, farmacisti, informatori e aziende per la farmatruffa di Bari hanno permesso di riaffermare la necessità dell’applicazione puntuale delle norme che regolamentano l’attività di informazione scientifica sui farmaci ad uso umano. I problemi che attualmente investono questi professionisti impegnati nella divulgazione delle informazioni e delle conoscenze sui farmaci, in particolare efficacia, effetti collaterali ed interazioni tra farmaci, direttamente alla classe medica, sono stati ampiamente trattati, a vario titolo, da diversi interventi.
Le relazioni si sono anche soffermate sulle norme relative alla sicurezza sul lavoro (dr. Mondì presidente nazionale Aiisf e dr. Turrisi esperto tecnico della materia) e sull’orario di lavoro (avv. Famà).
Ma il problema più grave che affligge oggi questi professionisti è la precarietà del posto di lavoro ed i possibili ricatti occupazionali. Illuminante è stata al riguardo la relazione dell’avv. Antonio Pileggi, ordinario di diritto del lavoro all’Università di Roma Tor Vergata, che ha illustrato i metodi applicati dalle aziende per liberarsi dagli isf che voglio attenersi alle norme che regolano la materia o comunque non graditi: trasferimenti coatti, inserimento in linee successivamente cedute o su cui si avvia una procedura di mobilità, contestazioni disciplinari reiterate e tutto quanto orientato ad indebolire la resistenza degli isf sotto assedio.
Il prof. Pileggi ha inoltre illustrato il taglio dei diritti conseguente al ddl collegato lavoro, recentemente approvato alla Camera, che in particolare per la figura degli isf è foriero di ulteriori pericoli nonché di riduzioni delle già irrisorie garanzie. Garanzie che taluni vedrebbero meglio espresse invece nell’istituzione dell’albo professionale. Il dr. Pallone, segretario nazionale SLF, ha affermato al riguardo che gli isf non possono cincischiarsi con Albi e Associazioni professionali, ma devono guardare in faccia la realtà dotandosi di strumenti di rappresentanza sindacale reale che almeno provi ad arginare l’attuale ingiustificata e perdurante aggressione operata dall’industria, verificato anche il perdurare del più pesante dei conflitti di interesse tra il Ministero del Lavoro e taluni settori industriali.
Interventi di particolare interesse sono stati effettuati dal Presidente Federisf della Regione Sicilia dr. Panebianco, dal Segretario Nazionale Inforquadri dr Vitali, dall’esperto di diritto comunitario Avv. Cerchiara, dall’ Avv. Bosurgi, dal Presidente nazionale isf-esuberi dr. Mazzei, dall’esperto sul mobbing dr. Aurigemma e dall’ isf dr.ssa Sciacca.
Con il dibattito che conseguentemente si è sviluppato, il pubblico ha posto numerose domande alle quali l’On. Scilipoti ha fornito precise e puntuali risposte.
Oltre i singoli interventi dei diversi settori rappresentati, va da sé che il progetto del Forum per la Farmaceutica, cerca mettere insieme tutti i componenti della filiera del farmaco, perché facciano sistema e, tutti insieme, difendano l’efficienza e l’efficacia che le diverse componenti del settore garantiscono al SSN e ai cittadini.
L’assistenza farmaceutica è l’unico settore del SSN che da anni riesce a garantire, grazie all’industria farmaceutica, alla distribuzione, ai MMG e ai PLS vera equità, giacché tale assistenza viene erogata nella stessa quantità e con la medesima qualità sull’intero territorio nazionale senza discrimine e senza escludere nessun ammalato.
Il Forum per la Farmaceutica intende sostenere i livelli essenziali di assistenza, continuamente aggrediti da decurtazioni ingiustificate di vario tipo, che appaiono veri e propri prelievi effettuati su quanti operano nel settore e ancor di più sugli ammalati e sulle loro famiglie.
Roma, 22 ottobre 2010
Il Presidente del Forum Nazionale per la Farmaceutica
Carmelo Carnovale

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Solidarietà a Fiom Riduci

                                                                        Al Segretario generale Fiom

                                                                        Maurizio Landini

 

 

Il Consiglio di Presidenza della Federazione degli Informatori scientifici del farmaco e delle Associazione degli Informatori scientifici del farmaco, a nome degli associati, esprime piena solidarietà alla manifestazione dei lavoratori metalmeccanici, che si svolgerà a Roma il 16 ottobre 2010, perché con la loro azione sostengono i principi di democrazia e di libertà appartenenti ai lavoratori di tutti i settori.

Augurando alla manifestazione il massimo successo porgiamo i più cordiali saluti.

Il Consiglio di Presidenza

 

Roma, 15 ottobre 2010

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Comunicato Centro Studi Riduci

 

Gli abusi prescrittivi  non dipendono dal numero degli Isf, ma dalla avidità di manager che dissimulano false scelte terapeutiche

Prot: ll/01/03

 

 Lo scandalo di Firenze è stato ancora una volta motivo di criminalizzazione degli Isf ad opera di una stampa  fuorviante che superficialmente scarica sui lavoratori dipendenti le responsabilità di un management incapace di utilizzare le opportunità che offrono le privative brevettuali e le autorizzazioni all’immissione in commercio  riservate alla farmaceutica e che rincorre, con sempre maggiore frequenza, alla illecita promozione dei farmaci al fine di aumentarne l’uso e i consumi con grave danno alla salute dei cittadini.

Taluni giornali, infatti, hanno proposto come informatore un manager di una nota multinazionale al quale sarebbe stato peraltro imposto il “divieto di esercitare l’attività imprenditoriale di divulgazione dei farmaci per due mesi”, ignorando palesemente che l’Isf non è un manager, bensì un lavoratore dipendente e, come tale, gli è fatto divieto di svolgere qualsiasi attività imprenditoriale diretta.

Peraltro, negli stessi articoli si afferma che il prof. “si era accordato con le case farmaceutiche” e, quindi, anche per quanto riguarda lo stesso manager, l’eventuale patto sceleris sarebbe avvenuto tra azienda e proscrittore, unici soggetti a trarre vantaggi da mercimoni di tal genere.

E’ bizzarro che ci sia chi esprime meraviglia riguardo agli abusi prescrittivi e alle aggressioni ai fondi previsti per l’assistenza farmaceutica o ai bilanci delle famiglie depredati dall’acquisto di farmaci troppo costosi e troppo spesso inappropriati e, come tali, dannosi.

Ridurre il servizio di informazione sui farmaci di ben 10.000 unità e contemporaneamente mantenere gli stessi fatturati,  informando circa 100.000 medici in meno al giorno , dovrebbe produrre serie riflessioni  e fare scattare reali controlli all’interno del Ministero della Salute e nelle Regioni, almeno per comprendere come ciò sia fattibile e attraverso quali altri investimenti è stato possibile mantenere e accrescere fatturati tanto sconvolgenti da renderli incomprensibili per chiunque.

Le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil hanno partecipato alla precarizzazione degli Isf, attraverso una evidente incompetenza circa il corretto svolgimento del servizio di informazione sui farmaci, materia più affine alla funzione pubblica  che alle logiche più commerciali, e dirette alla fabbricazione di beni, alle quali il CCNL dei chimici è rivolto.

La previsione di una funzione commerciale di ISF rappresenta un ossimoro, dal momento che pretende di mettere insieme una informazione sui farmaci regolata dal rigore scientifico, che ha come principale finalità il corretto impiego terapeutico del farmaco ed il monitoraggio imparziale delle reazioni avverse o indesiderate, con la massimizzazione delle vendite attraverso la crescita indiscriminata dei consumi che è certamente un non senso.

Infatti, gran parte delle  aziende farmaceutiche misurano il risultato delle linee non in funzione dell’impiego dei loro farmaci in terapia, ma dal ROI ( sigla con la quale si identifica il ritorno degli investimenti).

Nel caso dello scandalo di Firenze, se le accuse dovessero essere confermate, avremo la prova provata dei danni prodotti al settore dalle aziende farmaceutiche che utilizzano il Servizio di informazione sui farmaci per promuovere le vendite e per l’ottimizzazione del ROI.

Analogo errore commette chi confonde il Servizio di informazione sui farmaci ad uso umano con l’informazione farmaceutica o con l’informazione del settore farmaco, perché ricorre a semplificazioni inappropriate che, attraverso generalizzazioni grossolane, diventano autoescludenti perché fuoriescono dalla fattispecie specifica indicata dal legislatore e regolata, pertanto, da precise norme poste non a vantaggio della  funzione di Isf , ma a tutela della salute pubblica.

Creare, da parte dei sindacati e da parte di altri, funzioni equivocabili o ancor di più funzioni commerciali al solo fine di assecondare l’industria evidenzia una colpevole indifferenza ai fenomeni di corruttela e di aggressioni al Fondo Nazionale Sanitario che ciclicamente hanno visto coinvolte numerose aziende farmaceutiche.

Affidarsi poi ai codici etici  delle aziende e di talune loro associazioni al fine di vedere sanzionati i comportamenti “scorretti” si è dimostrato totalmente illusorio, dal momento che, nonostante i numerosi scandali e gli altrettanto numerosi patteggiamenti delle pene effettuati nelle sedi giudiziarie, non ci pare siano state emanate dagli organismi di controllo autogestiti sanzioni di alcun genere nei riguardi delle aziende inadempienti.

Le vicende di Firenze, sempre se confermate, fanno chiarezza  sugli eventuali meccanismi di corruzione e di chi trae reale vantaggio da esse.

Si chiarisce infatti che gli abusi prescrittivi  non dipendono dal numero degli Isf, ma dalla avidità di manager che dissimulano false scelte terapeutiche, promuovendo l’uso indiscriminato dei farmaci e devolvendo ad esso parte del prezzo generosamente valutato dei farmaci di cui dispongono e che sarebbe ora di ricontrattare al ribasso, tenendo finalmente conto del personale realmente addetto alla ricerca e al Servizio di informazione scientifica sui farmaci ad uso umano nella nuova definizione del prezzo.

 

 

Il Centro Studi

 

Roma, 08 ottobre 2010

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PER COLLEGHI IN MOBILITA' E CASSA INTEGRAZIONE Riduci

UN FORUM PER I COLLEGHI IN DIFFICOLTA'

(www.isfesuberi.it)

La perdita del posto di lavoro di migliaia di ISF, avvenuta in totale silenzio di Governi nazionali, regionali e dai principali sindacati, in sospetta sintonia con le aziende farmaceutiche, ha prodotto una area di disagio e di emarginazione di parte consistente di una intera categoria è ha ridotto in modo tangibile l’efficienza del “Servizio” di informazione sui farmaci e di farmacovigilanza nel nostro paese.

L’Aiisf e la Federisf ritengono che questo patrimonio di professionalità non debba essere disperso e, soprattutto, gli oltre 10.000 ISF che sono stati espulsi immotivatamente dal mondo del lavoro abbiano bisogno di forme di aggregazione specifiche che permettano loro di potere rappresentare direttamente le loro esigenze ed il loro diritto al lavoro.
A sostegno dei colleghi che hanno perso il lavoro l’Aiisf e la Federisf mettono a disposizione di questi colleghi le proprie strutture territoriali e si impegnano ad organizzare un Forum, gestito dai colleghi precari, affinché possano organizzarsi autonomamente per vedere riconosciuti diritti attualmente disattesi.
 
Il Presidente AIISF                     Il Presidente federisf
                                                  Angelo Dazzi                              Lucio Golia
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COMUNICATO STAMPA Riduci

 

Sindacato Lavoratori Industria Farmaceutica - Cobas Lavoro Privato
Comunicato Stampa

Organizzato dall’on. Dott. Domenico Scilipoti, il 24 maggio u.s. si è svolto a Roma nella suggestiva sede di Palazzo Marini il convegno dal titolo “Industria farmaceutica e informazione scientifica: un rapporto sempre più difficile”.

Alla presenza di una folta delegazione di ISF, hanno relazionato: Gaetano Mazzucconi, Responsabile del Sindacato Medici Italiani (SMI); Carmelo Carnovale - Segretario Nazionale SLF-Cobas; Italo Pallone del Centro Studi FEDERISF; Raffaele Panebianco, Presidente regionale Federisf Sicilia; Antonio Pileggi, Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università Tor Vergata di Roma; Patrizio Mondì, Delegato AIISF ai problemi del lavoro degli ISF; Giorgio Vitali, Presidente Inforquadri; Ciro Aurigemma, Psicologo.

L’onorevole Scilipoti, che è medico ancor prima di essere deputato, ha sottolineato in apertura del convegno l’importanza della realizzazione di un Albo Professionale degli addetti all’Informazione Scientifica sui Farmaci per una migliore garanzia di corretta informazione presso medici e farmacisti, di monitoraggio di eventuali eventi avversi nonché di tutela della salute pubblica.

Nel convegno è stata denunciata l’aggressione delle imprese farmaceutiche ai vertici delle Associazioni che, più di altre, si stanno battendo per fare ritornare nell’alveo del disposto normativo le attività di informazione scientifica sui farmaci. Infatti il licenziamento del Presidente Nazionale di Federisf Lucio Golia, per giustificato motivo oggettivo, appare palesemente discriminatorio ed operato come risposta ritorsiva delle imprese per tacitare maldestramente quanti si oppongono ad iniziative commerciali effettuate a danno della salute pubblica e del SSN.

È stato evidenziato come Big Pharma in Italia, con la connivenza di taluni sindacati, stia arbitrariamente licenziando gli ISF non graditi, scelti soprattutto nella fascia di età dei cinquant’anni, presumibilmente abusando di leggi la cui fattispecie non potrebbe essere applicata agli addetti al Servizio di informazione scientifica sui farmaci. Il farmaco infatti è un bene di particolare rilevanza sociale, perché è un bene estremamente necessario che spesso condiziona la sopravvivenza dell’individuo.

In relazione alla prossima entrata in vigore della legge sulla sicurezza sul lavoro, è stato segnalato come gli ISF siano oggi messi in condizioni di minore sicurezza per l’aumento dei carichi di lavoro e per il dilatarsi dell’orario di lavoro senza il necessario recupero psicofisico previsto.

Sono stati circa 12.000 gli isf licenziati negli ultimi due anni mediante costituzione di linee fittizie di farmaco, poi surrettiziamente dichiarate non più strategiche e quindi dismesse, mentre il farmaco della linea dismessa restava comunque in promozione attiva nelle rimanenti linee. La decurtazione del numero di isf renderà progressivamente inattuabile l’importante “Servizio” reso dall’ISF al corpo sociale, un Servizio che, per sua stessa natura, non può e non deve risolversi in operazioni commerciali e di marketing.

Queste spregiudicate operazioni chiamano in causa lo Stato che viene messo nelle condizioni di erogare ingenti somme per ammortizzatori sociali; ma poiché in tutto ciò vi è il benestare sindacale, gli stessi organi ispettivi nazionali e territoriali del Ministero del Lavoro non avviano le dovute operazioni di controllo. Infatti non si capisce la ragione per la quale nessuno abbia mai investigato come 440 isf (con rispettive automobili, pc, telefonini) possano essere venduti per solo 1.000 euro. Oppure perché si consenta ad imprese di mettere a carico degli ammortizzatori sociali 256 isf, di cui 150 appartenenti a una fittizia linea di farmaco dichiarata soppressa, e poi si permette alle medesime imprese di “comprare” da se stesse (attraverso una azienda del gruppo) 170 isf da adibire alla stessa attività della linea prima dichiarata soppressa.

Gli interessi in campo non appartengono solo alle imprese, visto che ogni operazione ha comportato un atto conciliativo (in realtà solo un modulo in fotocopia fatto firmare al lavoratore) che pare preveda un cosiddetto “costo di transazione”, incassato dal sindacato, e a carico anche del lavoratore di circa 170 euro. E, con 12.000 isf licenziati, risulta facile fare un elementare conto: 170 x 12.000 = 2.040.000 (2milioni e quarantamila euro).

Le imprese farmaceutiche, che non conoscono crisi a differenza di altri settori industriali, godono di un evidente benessere economico, unico comparto in Italia. I dati di gennaio 2010 corrispondenti a +12.8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno danno l’idea tangibile della salute del settore, soprattutto se paragonati a settori dove le perdite sono catastrofiche. Peraltro, che le imprese del farmaco non siano in crisi è certificato dallo Stato, atteso che le imprese operano in regime di monopsonio, ovvero l’unico cliente è lo Stato.

Per tale ragione dovrebbe essere impedita l’accettazione di richieste di cig o mobilità provenienti dal comparto farmaceutico per essere giustamente dirottate nei settori dove la crisi c’è ed è vera. Vanno respinte le fuorvianti affermazioni del Governo secondo cui i problemi occupazionali degli isf sono stati affrontati e risolti con i sindacati mediante firma dell’Accordo Welfarma tra sindacati-imprese-governo. È noto a tutti che quell’accordo era finalizzato solo alla circolazione di risorse economiche con nessuna ricaduta sui lavoratori licenziati. Da mesi si sta chiedendo che il Ministero dell’Economia recuperi le risorse impropriamente elargite alle imprese che hanno tagliato in misura consistente gli organici degli isf. A queste imprese va ridotto in misura direttamente proporzionale il prezzo di tutti i farmaci in listino pagati dallo Stato perché sono stati modificati i parametri secondo i quali il prezzo è stato contrattato. Queste risorse, che non sono poche, rappresentano uno spreco, una elargizione immotivata concessa a multinazionali che considerano il nostro paese un luogo di facile prelievo, di predazione delle risorse pubbliche.

Per diffondere ai cittadini quanto avviene nel comparto farmaceutico e nel settore dell’informazione scientifica sui farmaci è stato redatto un documento di denuncia che verrà rilasciato nelle farmacie e negli ambulatori medici

Roma, 30 maggio 2010

Segreteria Nazionale SLF

 

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ISF sotto ricatto Riduci

Carnovale (Slf), dalle aziende un "progetto eversivo"

Gli informatori scientifici del farmaco "sono sempre più sottoposti a un ricatto occupazionale, che trasforma la natura stessa del loro rapporto di lavoro". Da informatori a 'piazzisti', in pratica. Lo ha sottolineato Carmelo Carnovale, segretario nazionale Slf (Sindacato lavoratori dell'industria farmaceutica-Cobas lavoro privato), nel suo intervento a un convegno sul rapporto fra industria farmaceutica e informazione medico-scientifica.

"Attualmente la normativa dispone che l'attività degli Isf sia svolta esclusivamente per informare il medico sui farmaci. L'Isf non è quindi un agente di vendita. Ma chi non vede che il settore sta andando verso questo pericoloso crinale?". Carnovale ipotizza addirittura "un 'progetto eversivo' delle aziende”. Sulla base di alcuni elementi: “Mobbizzare i dipendenti perché non producono le vendite di farmaci attese, o indurre gli Isf a devolvere parte della retribuzione per promuovere le vendite; osteggiare le lavoratrici madri’’ dice. Un progetto che "mira anche a eliminare con ogni mezzo qualsiasi ostacolo. Si va dai singoli informatori, il cui contratto potrebbe essere venduto, ceduto, prestato, all'eliminazione delle Rsu con il trasferimento dei delegati piùcombattivi in una linea che viene poi venduta o dichiarata soppressa per necessità strategica dell'azienda".

Adelisa Maio (Pharma Kronos)

 

Sindacato, informatori sotto ricatto

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CONVEGNO A ROMA CON L'ON.SCILIPOTI Riduci

ON.SCILIPOTI: LICENZIATI 12.000 ISF, PROFESSIONISTI UTILI AI CITTADINI

 

 

 

ROMA 24.12.09:- Si è svolto a Palazzo Marini, in Roma, il convegno organizzato dall’On. Scilipoti dal titolo La Salute del cittadino e l’informazione scientifica, leggi disattese e utilizzo anomalo degli ammortizzatori sociali. L’intento è stato quello di comunicare alle istituzioni e ai cittadini che il settore farmaceutico, diversamente da quanto divulgato da fonti interessate, non conosce crisi ed è l’unico settore economico che macina profitti enormi, incassando dal S.S.N. quantità smisurate di denaro. Al convegno hanno relazionato, oltre all’On. Dott. Domenico Scilipoti, il Dott. Mario Sangilles, il Dott. Giorgio Vitali, il Dott. Antonio Giammei, il Dott. Lucio Golia, l’Avv. Maurizio Cerchiara, il Dott. Carmelo Carnovale, il Dott. Patrizio Mondì, e il Dott. Raffaele Panebianco. “Le imprese farmaceutiche – dichiara Scilipoti - stanno operando con spregiudicata determinazione un taglio impressionante di addetti al servizio d’informazione scientifica sui farmaci, in tre anni sono stati licenziati 12.000 isf. Mobilità, cassa integrazione e trasferimento di ramo, sono i metodi mediante i quali si sta praticando l’espulsione dal lavoro di professionisti utili al SSN ed alla salute dei cittadini. Ma i problemi non finiscono qui - prosegue Scilipoti – c’è un abuso di ammortizzatori sociali, sottratti alle aziende in crisi vera, e concessi a chi non ne ha bisogno. È stato, inoltre, evidenziato che il fantomatico progetto Welfarma, ideato da sindacati, governo e farmindustria, è riuscito a riqualificare pochissime decine di isf già licenziati e pertanto si è rivelato un autentico fallimento con enorme spreco di risorse pubbliche. Mi sono fatto portatore delle istanze e delle giuste rivendicazioni degli informatori scientifici, affinchè il Governo agisca immediatamente per impedire l’aggravarsi dei problemi e frenare l’abuso di concessione di ammortizzatori sociali. Infine – conclude Scilipoti - ritengo quanto mai necessario un intervento immediato, da parte degli organi competenti, per bloccare già da oggi, la richiesta impropria del 12 marzo 2010 di cigs per 470 lavoratori della Marvecs e la immotivata richiesta di mobilità del 9 marzo 2010 per 41 lavoratori di Astrazeneca”.
On. Domenico Scilipoti
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FERMATE MARVECS ED ASTRA ZENECA Riduci
ISF, Governo fermi "mattanza" lavoratori
Il Governo intervenga contro la 'mattanza' degli informatori medico-scientifici: -12 mila nel biennio 2008-09. E altri tagli, da parte dell'industria farmaceutica, si annunciano per il 2010. Il nuovo appello all'Esecutivo arriva dai sindacati di categoria che a Roma hanno organizzato una conferenza, insieme al deputato dell'Italia dei valori Domenico Scilipoti, per richiamare l'attenzione sulla situazione in cui versano questi lavoratori. Le industrie del farmaco, sottolineano i rappresentanti di Infoquadri, Federisf, AIISF e Slf Cobas, "continuano a mandare a casa lavoratori come gli informatori medico-scientifici e i ricercatori e fanno un improprio ricorso agli ammortizzatori sociali, distogliendoli a settori che ne avrebbero davvero bisogno.
Perché, come dichiarato da autorevoli analisti di mercato - ricordano - il 2010 per il settore farmaceutico sarà un anno stabile o con fatturati in crescita. Moltissime aziende sono in positivo, molte hanno fatto acquisizioni di altre società eppure parlano di tagli occupazionali". Nonostante le iniziative messe in atto in questi anni, fra cui diverse proteste locali, la manifestazione a Roma del dicembre 2008 e una lettera inviata da Federisf al ministro della Salute Ferruccio Fazio a fine 2009, i lavoratori non hanno ricevuto risposta. La vertenza, dunque, prosegue.
"E' doveroso - afferma Albero Mazzei, presidente Federisf Campania - che il Governo intervenga contro questo accordo di 'cartello' a danno dei lavoratori, e non solo: auspichiamo una 'moral suasion' contro il ricorso agli ammortizzatori da parte di aziende tutt'altro che in crisi".
"La categoria è esasperata, tre colleghi si sono tolti la vita", racconta Raffaele Panebianco, presidente Federisf Sicilia.
Non solo si applica la mobilità a spese dello Stato, denuncia Carmelo Carnovale, segretario generale Slf Cobas, "ma fra i vari elementi che si tengono in considerazione nel decidere il prezzo di un farmaco, continua a pesare il numero di informatori in organico. Una sorta di 'appropriazione indebita', visto che molti di questi lavoratori sono stati riconvertiti o comunque mandati via". I sindacati chiedono che la vertenza "venga portata ai tavoli di confronto e trattativa nazionali, in modo che gli venga data la giusta rilevanza come per gli altri famosi casi di questi anni, dall'Alitalia alla Fiat all'Eutelia".
E tornano a chiedere, come fanno da oltre 20 anni, l'istituzione di un Albo professionale nazionale: è stato istituito persino quello dei body guard, ma l'Albo degli informatori continua a essere boicottato, affermano.
 
Adelisa Maio - 24 marzo 2010 - PharmaKronos  
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IMPORTANTE RISULTATO DI FEDRISF E SLD Riduci

IMPORTANTE RISULTATO DI FEDERISF E SLF:

 

 

 

LA GIUNTA DELLA REGIONE CALABRIA RITIRA LA DELIBERA CON LA QUALE AVEVA DISPOSTO LA DISTRIBUZIONE DIRETTA DEI FARMACI.
ATF, FEDERFARMA, FEDERISF E SLF SALVANO NUMEROSI POSTI DI LAVORO E L’ACCESSO ALL’ASSISTENZA FARMACEUTICA IN CALABRIA.  clicca

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MANIFESTAZIONE IN CALABRIA Riduci

 Protesta contro la delibera della Giunta Regionale Calabria che ha disposto l’erogazione dei farmaci e dell’ossigeno liquido attraverso i pochi presidi delle Azienda Sanitarie Provinciali     

                                                                                                                                L’associazione dei trasportatori dei farmaci ATF, la federazione degli informatori scientifici dei farmaci Federisf, il sindacato dei lavoratori dell’industria farmaceutica SLF Lavoro Privato informano l’opinione pubblica e le istituzioni che il giorno 16 marzo 2010 si asterranno dal lavoro ed effettueranno una manifestazione regionale per protestare contro la delibera della Giunta Regionale che ha disposto l’erogazione dei farmaci e dell’ossigeno liquido attraverso i pochi presidi delle Azienda Sanitarie Provinciali e non più attraverso le oltre 700 farmacie che operano in tutti i comuni della Calabria.    clicca sul documento

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A tutte le unità territoriali e alle associazioni che aderiscono a Federisf Riduci

A tutte le unità territoriali e alle associazioni che aderiscono a Federisf

La grave crisi occupazionale che affligge la categoria e quindi anche i nostri iscritti ci ha indotto a ricercare soluzioni di lavoro che permettano ai colleghi di utilizzare e mantenere vivo il patrimonio professionale e di conoscenze acquisiti durante anni di attività.

Per questo motivo abbiamo sollecitato l’avviamento di reti di ISF che, attraverso listini in evoluzione, possano offrire a tutti i colleghi interessati opportunità di lavoro.

La ricerca di ISF che alleghiamo è una iniziativa sollecitata da Federisf già operativa che può essere indicata ai colleghi senza occupazione.

allegato 1         allegato2

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Comunicato congiunto AIISF FEDRISF Riduci

COMUNICATO CONGIUNTO AIISF - FEDERISF

Clicca sul comunicato

E’ inaccettabile. E’ inaccettabile che i sindacati che, con la firma del nuovo CCNL hanno recentemente permesso “contra legem” di porre alle dipendenze del marketing l’attività degli ISF neo assunti, rimproverino lo scivolamento verso “una deriva caratterizzata da logiche di natura esclusivamente commerciale” a quella azienda del farmaco che in questi giorni dichiara di voler chiudere il centro di ricerche di Verona. E’ inaccettabile accettare la falcidia degli ISF realizzata negli ultimi anni, con l’avallo sindacale, da aziende con bilanci attivi e dividendi in crescita per i propri azionisti. E’ inaccettabile che, attraverso gli istituti contrattuali, i sindacati contribuiscano ad innovare le condizioni dei lavoratori in maniera peggiorativa rispetto alle vigenti leggi dello Stato. Si ricorda alle OOSS che questo atteggiamento può configurare precise responsabilità giuridiche.

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Interrogazione parlamentare Riduci

Adriana Poli Bortone: nel Mezzogiorno troppi licenziamenti da parte delle multinazionali del farmaco, si faccia immediata chiarezza.

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- Alle Organizzazioni Sindacali firmatarie il CCNL. Riduci

Gli informatori scientifici del farmaco non si sentono più rappresentati dai sindacati di categoria delegati alla firma del rinnovo del contratto collettivo. L'isf viene trattato alla stregua di un piazzista, il che si traduce in una lesione degli istituti normativi che regolamentano l'attività dell'ISF. L'AIISF e FEDERISF manifestano ai sindacati profonda delusione al preannunciato esito delle trattative di rinnovo del CCNL industria chimica e farmaceutica.

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lettera aperta a Fazio Riduci

Lettera aperta al Ministro della Salute Ferruccio Fazio dal Consiglio direttivo della Sicilia

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Al Presidente della Conferenza.... Riduci
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MARVECS Riduci

MARVECS

L'AIISF e federisf prendono atto con rammarico che la RSU Marvecs non è stata disponibile ad incontrare rappresentanti delle medesime associazioni al fine di identificare interventi congiunti sulle istituzioni per trovare possibili soluzioni alla crisi che da tempo sembra pervadere l'azienda. AIISF e federisf esprimono comunque piena solidarietà ai colleghi Marvecs.    Angelo Dazzi e Lucio Golia

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III FORUM BOLOGNA Riduci

FORUM BOLOGNA

Durante il III Forum delle Associazioni degli ISF tenutosi sabato 21 novembre a Bologna è stato condiviso la bozza di statuto (clicca) della nascente unica Associazione Nazionale, su base federativa. Il Forum costituito da rappresentanti delle Associazioni autonome di ISF, da AIISF e federisf ha votato dandosi così appuntamento per l'adesione alla nuova federazione dopo che ciascuna associazione ha completato gli iter necessari per l'adesione alla nuova formazione.

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Marvecs Riduci

 MARVECS

Le associazioni professionali Aiisf e Federisf stanno seguendo con grande attenzione quanto succede in  Marvecspharma. L’evolversi degli eventi  che sembrerebbero  precipitare verso punti di non ritorno, il numero dei colleghi coinvolti e l’importanza che tutto ciò riveste per l’intero settore farmaceutico  induce Aiisf e Federisf  ad offrire congiuntamente una  maggiore partecipazione alle problematiche che gli isf  Marvecspharma vivono in questi delicatissimi momenti.

Pertanto Aiisf e Federisf congiuntamente comunicano a tutta la Rsu Marvecspharma la loro disponibilità ad un incontro urgente per sollecitare insieme le istituzioni al fine identificare  ogni possibile soluzione delle vertenze in corso.
I Presidenti nazionali di Aiisf e Federisf, Angelo Dazzi e Lucio Golia, si dichiarano disponibili  ad  incontrare la Rsu Marvecspharma  il pomeriggio del 20 novembre 2009 presso il novotel  fiera  di Bologna e pertanto si invita la stessa a fare conoscere la sua disponibilità a detto incontro.
Con i migliori saluti
Angelo Dazzi e Lucio Golia
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III FORUM DELLE ASSOCIAZIONI DEGLI INFORMATORI Riduci

BOLOGNA 21 NOVEMBRE

Vi rendiamo noto che in data 21 novembre 2009 si terrà a Bologna, presso il Novotel,  il 3° Forum delle associazioni di isf.                         I coordinatori Tiozzi e Carnovale

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COMUNICATO CONGIUNTO AIISF FEDERISF Riduci
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II FORUM DELLE ASSOCIAZIONI DEGLI INFORMATORI Riduci

Bologna,12 settembre 2009

Verbale del II Forum delle associazioni degli Informatori (clicca)

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Vaccinare gli ISF Riduci
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RETE ISF - COOP Riduci
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CENTRO STUDI Riduci
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COMUNICATO SLF Riduci
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LA VICENDA X PHARMA DAL NOSTRO CENTRO STUDI Riduci

La vicenda X PHARMA analizzata dal nostro CENTRO STUDI

clicca sulla barra in alto " CENTRO STUDI federisf"

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FORUM degli ISF Riduci

Si è tenuto il 16.05.09 a Bologna il Forum degli ISF, di seguito:

Il verbale del FORUM (clicca)

Sintesi degli interventi (clicca)

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Regolamentazione dell'informazione scientifica nelle Marche Riduci

La regione Marche ha deliberato la regolamentazione dell'informazione scientifica regionale (clicca)

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federisf contro il ticket in Calabria Riduci

federisf contro l'introduzione dei ticket in Calabria (clicca sui 2 articoli)  art.1       -        art.2

Anche SLF è dello stesso avviso

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Text/HTML Riduci

Nella pagina "CENTRO STUDI FEDERISF" un'interessante servizio:

IL VADEMECUM DELL'ISF

Leggi , regole e notizie che regolano l'informatore scientifico

ovvero

" Quello che tutti dovrebbero sapere e che nessuno sa"

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Dal giornale "La Sicilia" Riduci

clicca sull'articolo 

Dal giornale "La Sicilia" su gli ISF

Tagli per una crisi che non c'è

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Text/HTML Riduci

FINALMENTE ALTRE ASSOCIAZIONI HANNO (sembra) LA NOSTRA POSIZIONE

Prot: ia17/01 - Roma, 17 gennaio 2009

 

Cari Colleghi,

 

apprendiamo con grande piacere che altre associazioni, se pure con considerevole ritardo, hanno assunto, relativamente alle problematiche che riguardano l’informazione e gli informatori, le stesse posizioni  (vedi: come uscire dalle forche caudine... per “salvare” gli ISF in esubero – pubblicato da un sito in data 16/1/09) che Federisf sostiene sin dalla sua costituzione.

 

L’analoga identificazione delle cause e delle responsabilità, che hanno prodotto la crisi del settore e delle possibili soluzioni capaci di ridurre (ci sembra eccessivo e non verosimile promettere soluzioni salvifiche) le difficoltà che i colleghi vivono con grande apprensione, avvicina le diverse associazioni di ISF, allontanando divergenze e contrapposizioni che hanno indebolito, in un passato recente, la credibilità della categoria.

 

Si evidenzia, tuttavia, in modo ancora più appariscente l’incomprensibilità del perdurare di soluzioni associative differenziate solo formalmente, che non sembrerebbero più giustificabili e che appaiono ormai solo una ricerca di duplicazione di cariche e di incarichi e, come tali,   ben lontane dalla soddisfazione delle esigenze dei rispettivi associati.

 

Federisf auspica, pertanto, che, superate (come sembrerebbe) le divergenze sulla politica associativa da perseguire, prevalga finalmente la volontà degli ISF che hanno chiesto ripetutamente posizioni univoche e strutture delle associazioni degli ISF unificate, al fine di creare organismi maggiormente rappresentativi, più efficaci, più forti e maggiormente capaci di interpretare la grave crisi in corso.

Cordialmente

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FEDERISF PROPONE LA DISDETTA DI ISCRIZIONE AL SINDACATO Riduci

            PROPOSTA DI DISDETTA DI ADESIONE AL SINDACATO

Prot: ia06/01

 

La consistente perdita di posti di lavoro degli informatori scientifici del farmaco avvenuta negli ultimi due anni e gli ulteriori pesanti esuberi preannunciati da Farmindustria, nonostante si tratti di oltre il 40% degli informatori scientifici del farmaco in attività, ha ricevuto fino ad ora scarsa attenzione dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

 

I motivi per intervenire con forza su questi tagli occupazionali eccessivi ed ingiustificati sono molti e tutti di grande importanza non solo per gli ISF, ma anche e soprattutto per l’intero mondo del lavoro.

 

E’ inusuale che la quasi totalità delle aziende di uno stesso settore procedano contemporaneamente alla soppressione di una percentuale tanto elevata di posti di lavoro di una professionalità specifica, senza che ci sia una crisi reale in corso e nonostante che tali professionalità abbiano partecipato, con ruolo preminente, a rendere il settore il 4° mercato di farmaci nel mondo.

 

Nonostante il fenomeno abbia assunto, come é evidente, caratteristiche politiche e non congiunturali, la gestione dei presunti esuberi non é stata assunta centralmente dalle OOSS, come invece sarebbe stato opportuno, né tanto meno é stato organizzato un congresso nazionale degli ISF per concordare una linea sindacale da far valere a difesa di una categoria di lavoratori vittime di una politica di esuberi ad orologeria.

 

Le OOSS hanno preferito lasciare i territori, che peraltro dimostrano di possedere scarse conoscenze in merito, arbitri di stabilire il destino delle reti nazionali aziendali chiamate a garantire il “servizio” di informazione sui farmaci.

 

I risultati disastrosi ottenuti da questo tipo di gestione sindacale nella quasi totalità delle regioni ove la presenza delle industrie é maggiore, prima fra tutte la Lombardia, ove le trattative sono state condotte direttamente dai sindacati territoriali, lasciando le Rsu in posizioni subordinate e ininfluenti, sono stati motivo di grande delusione e di enorme sconcerto da parte degli ISF.

 

Le vicende riguardanti il tesseramento al sindacato dei colleghi Merck ceduti alla X-Pharma emerse in occasione dell’assemblea sindacale X-Pharma e del forum delle Rsu tenutosi nella sede Fulc regionale della Lombardia di Sesto San Giovanni, ed i “costi di transazione” che pare siano stati corrisposti da alcune aziende in occasione della gestione degli esuberi, ha creato un clima di incertezza e di sfiducia che deve essere subito rimosso, utilizzando strumenti adeguati e soluzioni che restituiscano alle OOSS trasparenza, maggiore efficienza, efficacia e, soprattutto, una rinnovata fiducia, senza la quale non avrebbe senso l’adesione ad un sindacato ed ancor meno affidare ad esso mandato ampio di rappresentanza.

 

Nonostante la richiesta ufficiale di incontro urgente effettuata congiuntamente dall’AIISF e da Federisf nel mese di giugno del 2008 tale incontro, dopo oltre sei mesi dalla richiesta, ancora non é stato concesso dalle OOSS.

 

Le associazioni professionali degli ISF si riferiscono, se pure con obiettivi e finalità diverse ai medesimi lavoratori, esprimendo tuttavia una maggiore conoscenza dei problemi, forte anche di un numero di tesserati e di diritto di rappresentanza notevolmente superiore a quella delle OOSS considerate nel loro insieme.

 

Pertanto, la federazione degli informatori scientifici del farmaco e delle associazioni di informatori scientifici del farmaco suggerisce a tutti gli ISF di disdire l’adesione al sindacato, seguendo le modalità in appresso allegate, e di iscriversi al sindacato che ha sede nella città nella quale risiedono.

 

Ciò permetterà di potere finalmente usufruire del contatto diretto col sindacato del territorio, evitando che i soliti mestieranti discutano e decidano delle sorti di lavoratori che non conoscono, che rappresentano svogliatamente ed ai quali non offrono alcun tipo di servizio.

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PROROGA CONVENZIONE CAMERINO Riduci

PROROGA PER L'ISCRIZIONE ALL'UNIVERSITA' DI CAMERINO

E' stato prorogato al 30 gennaio 2009 il termine di iscrizione ai corsi di laurea in ISF, per quei colleghi non laureati che volessero conseguire il titolo di studio, e di laurea in Farmacia, secondo la convenzione con l'Università di Camerino stipulata da federisf.

Federisf accetterà comunque richieste, esclusivamente on line, entro sabato 17 gennaio 2009. I giorni seguenti saranno necessari per risolvere qualche situazione non chiara o anomala.

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Federisf ed AIISF incontrano il Ministro Rotondi Riduci

COMUNICATO STAMPA

In data 29 dicembre 2008 i Colleghi Gianni Rinelli dell’aiisf, Carmelo Carnovale e Lucio Golia di federisf si sono incontrati con  il Ministro per l’Attuazione del programma di Governo on. Giancarlo Rotondi a cui hanno esposto le problematiche che affliggono la categoria (vedi sotto comunicato 1). Il Ministro ha dimostrato grande sensibilità alle tematiche occupazionali che gli sono state esposte e si è impegnato ad intervenire tempestivamente presso il Ministro del Welfare On. Maurizio Sacconi e di renderne partecipe il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.

Il Ministro si è impegnato inoltre a organizzare un incontro con le massime autorità governative per trovare soluzioni al quadro allarmante che gli è stato rappresentato. L’Ufficio stampa del Ministro ha inoltre diramato un comunicato stampa dell’incontro (vedi sotto comunicato 2).

30 dicembre 2008                Gianni Rinelli, Carmelo Carnovale, Lucio Golia

Comunicato 1

Le aziende farmaceutiche negli ultimi 18 mesi attraverso cessioni di ramo d’azienda fittizie, cassa integrazione e mobilità hanno ridotto di 7000 unità il numero di informatori scientifici del farmaco (nel 2006 gli ISF in attività erano 34.000 – stima AIFA).

Attraverso le mobilità in corso e gli esuberi già ampiamente preannunciati, altri 7.000 informatori perderanno il posto di lavoro entro i primi mesi del 2009 (notizia sole24ore).

Le aziende farmaceutiche, a giustificazione di questi veri e propri licenziamenti collettivi, sostengono che le limitazioni regionali e l’abbassamento dei prezzi dei farmaci conseguenti alla legge Tremonti del 2003, la riduzione della spesa sanitaria disposta dall’attuale Governo e l’ingresso sul mercato dei farmaci generici hanno creato una situazione di crisi del settore (?!?) che presenterà  effetti negativi ancora maggiori  nei prossimi anni.

I motivi con i quali le aziende giustificano la crisi e gli esuberi sono palesemente non veri! Infatti non è vero che la spesa farmaceutica sia diminuita, tanto è che la spesa farmaceutica esterna (farmaci erogati dalle farmacie private), sommata alla spesa dei farmaci a distribuzione diretta (farmaci erogati direttamente dalle ASL)  totalizzano una spesa farmaceutica reale complessiva superiore a quella realizzata nell’anno precedente. Non è vero inoltre che i farmaci in Italia costino meno che negli altri paesi europei, infatti, in Italia, rispetto all’Inghilterra,  si paga tredici volte in più per l'Ibuprofene e 19 volte in più per il Paracetamolo.

Le aziende farmaceutiche, tutte insieme, stanno procedendo a ridurre il numero degli informatori scientifici del farmaco di ben 14.000 unità, mantenendo invariato il prezzo del farmaco concordato sulla base di costi diversi, accrescendo smisuratamente i profitti e scaricando sugli ammortizzatori sociali il costo di scelte opportunistiche il cui impatto sociale è grave e doppiamente dannoso.

Il mercato farmaceutico italiano è il 4° al mondo e, pertanto, lamentare una crisi risulta paradossale.

In questo momento Bristol, Wyeth, Astrazeneca ed altri hanno in corso procedure di mobilità non sostenute da crisi e registrano profitti consistenti.

Il Ministro Sacconi ha denunciato i comportamenti non corretti  di talune industrie  che scaricano, per propria convenienza, sugli ammortizzatori sociali i rischi di impresa per crisi solo ipotizzabili e non al momento in atto, proponendo il ricorso a contratti di solidarietà e diminuzioni di orario di lavoro e di salario.

Tuttavia, pur potendo, non interviene lì dove le ipotesi  da egli stesso delineate si concretizzano, come nel caso dell’industria farmaceutica, e che conosce meglio di ogni altro, dal momento che la moglie, d.ssa Giorgetti, è il direttore generale di Farmindustria.

E' necessario un intervento tempestivo del Governo che impedisca  le mobilità in corso, partendo proprio da quelle che le stanno realizzando in questi giorni, e risulta quando mai opportuna la ricontrattazione del prezzo dei farmaci per le aziende che hanno abbattuto i loro costi di produzione attraverso licenziamenti massicci di informatori scientifici.

Inoltre, gli informatori oggi in mobilità potrebbero risultare una opportunità a costo zero per il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale se utilizzati per effettuare informazione sui farmaci per conto delle Regioni, per promuovere l’appropriatezza prescrittiva e la diffusione dei farmaci generici a tutto vantaggi degli ammalati e della spesa sanitaria.

Comunicato 2 COMUNICATO STAMPA MINISTRO ON. GIANFRANCO ROTONDI

Politica

Sanita'/ Rotondi incontra e rassicura informatorti scientifici

Della crisi occupazionale informati anche Berlusconi e Sacconi

Roma, 30 dic. (Apcom) La crisi occupazionale che si sta verificando tra gli informatori scientifici degli informatori scientifici del farmaco è stata al centro dell'incontro avvenuto tra il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, e una delegazione dei rappresentati di queste associazioni professionali. La delegazione ha rappresentato l'emergenza occupazionale del settore a causa di licenziamenti arbitrari da parte delle principali case farmaceutiche.

"La delegazione - spiega una nota diffusa dal ministro - ha documentato che tali licenziamenti avvengono senza nessuna crisi del settore e, dunque, è stato chiesto un impegno del governo in direzione di un maggiore controllo e verifica. Il ministro ha riferito al collega Sacconi e al presidente Berlusconi il quadro allarmante che gli è stato rappresentato".

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IV Congresso federisf Riduci

Nella sezione "EVENTI" relazioni e foto del Congresso di Camerino

                               

 

 

 

UNA LAUREA PER CONTRASTARE LA CRISI DEGLI INFORMATORI DEL FARMACO

La proposta è scaturita dal Congresso di Federisf

Il farmaco non è 'un prodotto di mercato' e l'informatore scientifico sul farmaco non è un agente commerciale. La sua è una professione fondamentale per l'intero sistema sanitario nazionale e va riqualificata attraverso 'una formazione indipendente, effettuata dalle Università e dalle Regioni, così come prevedono le norme che regolano la materia'. E' questo il messaggio lanciato dal quarto congresso nazionale di Federisf (Federazione degli Informatori Scientifici del Farmaco) e delle associazioni di categoria, che si è svolto presso l'Università di Camerino. Secondo il presidente nazionale di Federisf Lucio Golia anche l'informazione scientifica sui farmaci soffre per la crisi econonomica internazionale e per la perdita di posti di lavoro nel settore farmaceutico. 'Sono gli informatori scientifici a fornire ai medici di base notizie ed informazioni aggiornate sulle caratteristiche dei farmaci - ha ribadito - intesi come soluzioni terapeutiche e non come prodotti commerciali'. Per gli informatori del farmaco la diminuzione del numero degli addetti comportera' una selezione dei destinatari con l'esclusione dei medici di base a vantaggio degli specialisti e dei medici ospedalieri con il rischio di snaturare l'informazione sui farmaci sottraendola a quei sanitari che sono a contatto con il territorio.

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Congresso federisf a Camerino Riduci

IV CONGRESSO NAZIONALE FEDERISF A CAMERINO

A tutti gli associati, ai delegati, alle sezioni

come già annunciato, il 6 -7 dicembre ci sarà a Camerino il Congresso Nazionale federisf

Anche quest'anno, come è nostra abitudine ormai, il congresso si svolgerà presso una struttura universitaria italiana e quella di Camerino ci ospiterà per il 2008.

Sono allegati (clicca su) il programma, la locandina, l'itinerario per Camerino e l'albergo che ci ospiterà.

Segreteria Organizzativa:  

 

Infoline:  393.9988496       E-mail: presidente@federisf.it

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CONVENZIONE CON CAMERINO Riduci

NUOVE INFORMAZIONI PER L'ISCRIZIONE ALL'UNIVERSITA' DI CAMERINO

Innanzitutto leggere la convenzione pubblicata su una delle finestre sottostanti dove già ci sono molte risposte alle domande. Tale convenzione può essere utilizzata dagli informatori di tutta Italia. I crediti formativi vengono valutati in base agli esami sostenuti e l'esperienza lavorativa. Bisogna produrre il curriculum vitae con la storia universitaria (il certificato rilasciato dalla "vecchia" università dovrà poi essere consegnato alla segreteria della facoltà al momento della regolarizzazione dell'iscrizione) se si è laureati in altra facoltà o con gli esami sostenuti se non si è concluso gli studi o, per i non laureati, il diploma conseguito. Gli esami sono validi indipendentemente dalla data in cui si sono sostenuti purchè siano previsti nel piano di studio. Inoltre bisogna inserire nel curriculum la/le azienda/e presso la/le quale/i si è lavorato. Cliccare sul file sottostante per altre informazioni.

Inviare la mail a posta@federisf.it  . Valutati i requisiti, si verrà messi in contatto con la Segreteria di Camerino che vi informerà sugli altri documenti da presentare.

Domande più frequenti                                  Università di Camerino

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CONVENZIONE Monte Paschi Siena Riduci

CONVENZIONE Monte Paschi Siena

Cari colleghi,
i nostri associati potranno godere di un'altra convenzione molto conveniente: quella con il Monte Paschi di Siena. La convenzione sarà operativa appena inseriranno nell'unità centrale della banca le maschere necessarie (pochi giorni). Sarà possibile migliorare ulteriormente le condizioni al superamento delle 300 aperture di conto. Potranno usufruire delle ottime condizioni (vedi Allegato) anche gli associati che già hanno un conto corrente con la banca MPS.

All. Convenzione MPS

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CONGRESSO NAZIONALE E CONVENZIONE CON L'UNICAM Riduci

CONGRESSO FEDERISF E CONVENZIONE CON UNICAM

Cari colleghi

il nostro Congresso Nazionale si terrà il 6 - 7 dicembre a Camerino (MC).

A breve sarà pubblicato il programma del convegno e le modalità per la partecipazione.

In occasione dell'evento sarà illustrata a tutti anche la convenzione con l'Università di Camerino stipulata da federisf per il conseguimento della laurea in ISF per quei colleghi non laureati che volessero conseguire il titolo di studio e della laurea in Farmacia per coloro che volessero invece aggiungere questa laurea a quella già in possesso.

L'iniziativa è stata concordata con il prof. Claudio Pettinari, responsabile del corso di laurea in ISF e presidente della Conferenza Nazionale dei Responsabili dei corsi di laurea in ISF. I vantaggi per gli informatori non laureati e per gli informatori laureati in altre discipline che vorranno conseguire un'altra delle due lauree sono notevoli e sono ben esposti nelle due convenzioni che alleghiamo. Agli iscritti saranno riconosciuti fino a 60 crediti formativi universitari (CFU) per il conseguimento delle lauree in Farmacia ed in Informazione Scientifica sul Farmaco. Inoltre, notevoli agevolazioni saranno  riconosciute anche a coloro che non potranno frequentare direttamente i corsi di studio. Saranno riconosciuti anche tutti gli esami, conformi alla laurea prescelta, superati, durante la frequenza di altri corsi di laurea di altre Università, in anni passati. Le domande di iscrizione conformi a quanto riportato nelle convenzioni dovranno essere inviate a Federisf (Per informazioni scrivi a posta@federisf.it e dopo la raccolta di un certo numero di domande risponderemo a tutti o telefona al 3381845542. Nei prossimi giorni comunque altre informazioni saranno disponibili sul nostro sito) che verificherà il possesso dei requisiti richiesti e le trasferirà all'Università di Camerino, dove avranno un percorso agevolato per il riconoscimento dei crediti e l'iscrizione ai corsi.

Convenzione per la laurea in farmacia.pdf

Convenzione per la laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco.pdf

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AIISF - FEDERISF :Comunicato Golia Riduci
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AIISF - FEDERISF Riduci
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AIISF - FEDERISF fumata nera Riduci
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comunicato congiunto Prov.di Milano - SLF Riduci
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comunicato sindacale UCB Riduci
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Comunicato sindacale X Pharma Riduci
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Comunicato Sindacale X-Pharma Riduci
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X-PHARMA Riduci

X-PHARMA CHIUDE

"Non è più remunerativo rimanere in Italia". Così chiede la cassa integrazione X-PHARMA e mette 376 dipendenti per strada. Ancora una volta, dopo aver intascato soldi da aziende che dismettono i propri rami (isf che non servono più), una azienda licenzia senza pensare al futuro di tante famiglie.

A questo servono aziende contenitore come X-PHARMA, MARVECS E INNOVEX?

Chi vuole dire la sua tenga presente che sul sito c'è il FORUM

clicca sui documenti sottostanti

SLF su chiusura X-Pharma

Solidarietà del Consiglio Direttivo FEDERISF 

ATTIVAZIONE PROCEDURA CGIS (cassa integrazione)

COMUNICATO RSU - FULC X-Pharma 

BLOG LAVORATORI X-PHARMA

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PROFILO DEGLI ISF Riduci
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COMUNICATO FEDERISF 17-07-2008 Riduci

L'assessore Rossi sapeva da luglio 2007 degli sconti all'80% sui farmaci generici

Non é certo con il licenziamento o la dequalificazione  degli ISF che la farmaceutica esce dalla crisi.

CLICCARE PER LEGGERE IL COMUNICATO FEDERISF  17-07-2008

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RICHIESTA INCONTRO FULC Riduci

A:

Segretario Generale Nazionale FILCEM CGIL Alberto Morselli

Segretario Generale Nazionale FEMCA CISL Sergio Gigli

Segretario Generale Nazionale UILCEM UIL Augusto Pascucci

 

In data 14 giugno, in Roma, presso la sede nazionale di FEDERISF si sono incontrati gli Esecutivi Nazionali delle associazioni AIISF e FEDERISF per discutere delle eventuali proposte di modifica del profilo professionale degli ISF recentemente prospettate.

Pertanto, tenuto conto di quanto sopra, le associazioni AIISF e FEDERISF, non condividendo modifiche peggiorative del profilo professionale vigente degli ISF, chiedono un incontro urgente per riportare le rispettive posizioni in merito, al fine di evitare derive commerciali ed in violazioni di legge dell'attività degli ISF.

Roma, 14 giugno 2008

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INCONTRO AIISF FEDERISF Riduci

In data 14 giugno 2008, in Roma, presso la sede nazionale di Federisf si sono incontrate le delegazioni delle associazioni AIISF e federisf per discutere sul progetto di unificazione delle due realtà associative.

Le delegazioni ivi presenti, dopo ampia ed approfondita discussione, hanno deliberato all'unanimità di avviare un confronto su tale percorso.

La delegazione federisf ha presentato alla delegazione Aiisf un proprio eleborato sull'ipotesi del progetto sopre richiamato.

La delegazione Aiisf ha dichiarato di impegnarsi a presentare una propria proposta in merito entro il 10 luglio 2008.

Si è convenuto quindi di nominare una commissione tecnica composta di sei membri (tre di federisf e tre di aiisf) per confrontare le proposte provenienti da Aiisf e federisf che comincerà i lavori a partire dal 10 luglio 2008.

Roma 14 luglio 2008

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REGOLAMENTAZIONE IN SARDEGNA Riduci

Le nuove disposizioni della Regione Sardegna sull'Informazione Scientifica del Farmaco bloccano il lavoro dei colleghi con rischio dei posti di lavoro. Clicca sui comunicati stampa di :

FEDERISF                               SLF

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INCONTRO AIISF FEDERISF Riduci

ai colleghi federisf

abbiamo dato disponibilità per l'incontro con l'AIISF  per i giorni 26 aprile o 3 maggio chiedendo una rapidità nella risposta.  vi terremo aggiornati

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Richiesta Incontro AIISF_federisf Riduci

Dopo la manifestazione di Roma ed in seguito alle dichiarazioni dei due presidenti di federisf ed AIISF, federisf ha chiesto ai direttivi di entrambe le associazioni che due delegazioni si incontrino per valutare se ci sono le condizioni per una fusione.

Roma, 7 febbraio 2008

clicca sulla richiesta incontro

 

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Manifestazione Roma 19.01.08 Riduci

     RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE DEGLI  ISF A ROMA                 

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In uno sventolare di bandiere e striscioni Federisf , AIISF e SLF oltre duemila ISF si sono dati appuntamento a Roma per manifestare contro la politica delle cessioni di ramo d'azienda , dei licenziamenti . 10.000, infatti, sono i licenziamenti previsti e quindi altrettante famiglie  si troveranno in difficoltà grazie alle politiche aziendali delle cessioni e del licenziamento facile. Sosta con ricordo sotto il Ministero delle Attività produttive e sotto la sede di Farmindustria. A presto tutte le foto del corteo.

                   

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Manifestazione 19 gennaio Roma Riduci

A tutte le Unite Territoriali federisf

A tutte le associazioni autonome che aderiscono a federisf

 

 

Il giorno 19 gennaio 2008, alle ore 10,30, si terrà a Roma, in Piazza Barberini, la manifestazione nazionale di protesta indetta dal XV forum delle Rsu degli ISF alla quale il nostro Congresso Nazionale di Trieste ha deciso di aderire e partecipare.

 

Pertanto, sono invitate tutte le nostre Unità Territoriali e le associazioni autonome che aderiscono a federisf a sensibilizzare tutti gli ISF, anche i non iscritti, affinché ci sia una massiccia partecipazione ad una iniziativa di protesta richiesta da tantissimi e che risulta oggi particolarmente opportuna, giacché il processo di riduzione del numero degli ISF in attività non si é per niente concluso, nemmeno nelle aziende che già hanno ceduto rami d’azienda, hanno effettuato cessioni di  contratti o hanno attivato processi di mobilità.

 

 

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CONGRESSO NAZIONALE TRIESTE Riduci
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MODIFICHE DLGS 219 Riduci

XII Commissione Igiene e Sanità.

In data 26 settembre 2007 la delegazione della Federazione degli informatori scientifici del farmaco e delle associazioni di informazione scientifica sui farmaci maggiormente rappresentativa nel maggior numero di regioni - federisf - è stata ricevuta in audizione dalla 12^ commissione Igiene e Sanità del Senato  per l'esposizione delle proposte di modifica  del Dlgs 219/06.
All'incontro hanno partecipato:
Carmelo Carnovale (Vice Presidente Vicario Nazionale)
Edoardo Mazzetto (Segretario  Nazionale)
Carlo  Aloe (Responsabile nazionale delle relazioni esterne)
Carlo Davide Vignati (Componente Esecutivo Nazionale)
Durante l'audizione la delegazione di federisf ha presentato il testo con le proposte di modifica riportate nello stesso e, per maggiore facilità di consultazione, anche il testo attuale affiancato al testo con le proposte di modifica.
In sintesi le proposte di modifica riportano il ruolo dell'isf al posto che professionalmente gli sarebbe dovuto ed inoltre inserisce il riconoscimento dei requisiti per gli isf di aprire con titolarità le parafarmacie (art.122 punto 10), punto, questo, di indubbia validità per gli eventuali isf che uscirebbero dal settore a causa della crisi attuale.
Inoltre si riporta il rapporto all'alveo tra asl e isf  (punto 9 art 122)in ottica di regionalizzazione, così come si reintroducono le sanzioni perché non può esistere un impianto normativo senza un deterrente per gli eventuali atti delinquenziali. 

PER LEGGERE IL DOCUMENTO CLICCA QUI

Syndicate   Stampa  

Autoregolamentazione in Calabria Riduci
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Comunicato stampa federisf Riduci
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Comunicato stampa federisf Riduci
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Comunicato stampa SLF Riduci
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VITTORIA SLF Riduci
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LICENZIAMENTI E TRASFERIMENTI Riduci
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Sciopero in Campania: Comunicato Presidenza Regionale federisf Riduci

Comunicato Stampa

 

 La federazione  degli informatori scientifici del farmaco e delle associazioni degli informatori scientifiche della Campania – federisf -  informa l’opinione pubblica e le istituzioni che interverrà utilizzando tutti gli strumenti di cui dispone per impedire che il “Piano di rientro del disavanzo della spesa farmaceutica” previsto dalla delibera della Giunta Regionale della Campania , pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Campania del 26/3/07, n° 17, produca danni alla salute pubblica attraverso evidenti riduzione dei livelli essenziali d’assistenza, mortifichi la professionalità degli operatori del settore e riduca drasticamente i livelli occupazionali di quanti svolgono attività di informazione scientifica sui farmaci ad uso umano.

La federisf  , nel condividere l’obiettivo del contenimento della spesa  sanitaria e la necessità di rispettare i parametri stabiliti dal patto di stabilità inter-regionale, ritiene  tuttavia di potere dare il proprio contributo positivo per promuovere l’uso corretto del farmaco, la reale appropriatezza prescrittiva dello stesso e la compatibilità della spesa farmaceutica con le risorse disponibili, senza pregiudizio per gli ammalati e salvaguardando la professionalità e l’occupazione degli informatori scientifici del farmaco.

Per questo motivo, sono state avviate iniziative attraverso le quali si ricercheranno tutte le soluzioni , insieme alle parti sociali, affinché pazienti e lavoratori (sono oltre 3000 gli informatori scientifici che operano in Campania) non abbiano a subire ingiustificate limitazioni del loro diritto alla salute, alla libera espressione della professione ed al lavoro  .

Il Presidente Regionale Federisf

Alberto Mazzei

 Napoli 30  aprile 2007

 

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Federisf Toscana Riduci

Sezione federisf di Pisa

Ai  colleghi toscani  

Vi comunico che il dr Antonello Dallegno della Sezione Federisf di Prato ha assunto l'incarico di coordinatore regionale di Federisf ed affiancherà, in questa nuova veste, Claudio Brescia.  Colgo l'occasione per porgere ad Antonello, con affetto e stima, i migliori auguri per il nuovo incarico.  Cordiali Saluti                                                                 Francesco Lochiatto

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Commissione Regolamentazione informazione scientifica Regione Sicilia Riduci
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Text/HTML Riduci

Precari attenti, cercano di fregarvi.

Sessanta giorni per "sprecarizzarsi".

Ma non lo dicono

 

Piergiovanni Alleva, “Liberazione” 24/10/2010

 

Tra le molte novità negative che si leggono nel "collegato lavoro" - ossia nella pessima legge antisociale sulla quale il centrodestra ha ritrovato, non per nulla, una transitoria unità - ne va subito segnalata, "a sirene piegate", una assai grave e quanto mai pericolosa per il destino di decine e centinaia di migliaia di lavoratori precari, e per la quale occorre subito organizzare un rimedio.

 

E' infatti una questione da cui può derivare ai precari un grande male, ma che può anche - e questo è l'aspetto singolare - rovesciarsi nel suo contrario, in un grande fatto positivo, ossia nel sospirato ottenimento di un posto di lavoro stabile, se sindacati, partiti progressisti, associazioni democratiche e, ovviamente, gli stessi lavoratori sapranno esser capaci di un adeguato sforzo sia informativo che organizzativo.

 

Ecco di cosa si tratta. Fino ad ora, ossia fino all'entrata in vigore del "collegato lavoro", era possibile impugnare in giudizio i contratti di lavoro precario di qualsiasi tipo (a termine, di lavoro somministrato o interinale, di lavoro "a progetto" ecc.), che presentassero illegittimità formali e sostanziali e chiederne la trasformazione in contratti di lavoro a tempo indeterminato, in qualsiasi tempo successivo alla data di scadenza del contratto stesso, senza pericolo di incorrere nella "tagliola" del termine di decadenza di 60 giorni previsto, fin dalla legge n. 604/1966, per la impugnazione di un normale licenziamento da un normale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

In altre parole, il lavoratore licenziato da un contratto di questo tipo doveva e deve "farsi vivo" con una lettera raccomandata di impugnazione entro 60 giorni dal licenziamento: se spediva questa lettera poi aveva cinque anni per iniziare la controversia giudiziaria, ma se non la spediva il suo licenziamento, anche se illegittimo, diventava inoppugnabile e irrimediabile. Invece, il lavoratore precario che fosse stato estromesso dal posto di lavoro per scadenza del termine previsto nel contratto di lavoro precario poteva far valere la eventuale illegittimità e ottenere la trasformazione in contratto di lavoro a tempo indeterminato anche dopo molti mesi e persino anni dalla sua estromissione dal posto di lavoro.

 

Era giusta questa differenza e come si spiegava dal punto di vista tecnico-giuridico? Certamente era giusta, perché rifletteva la diversità di atteggiamento psicologico tra i due lavoratori: quello titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato che viene licenziato prende subito atto della circostanza che, seppur ingiustamente, la ditta non vuole avere più nulla a che fare con lui, che lo scaccia per sempre e quindi 60 giorni sono sufficienti per decidere se entrare o meno in controversia. Il lavoratore precario il quale invece viene "lasciato a casa" per il fatto "obiettivo" della scadenza del contratto, senza che gli venga fatto addebito alcuno, spera sempre che la ditta lo richiami con ulteriori contratti precari, e che prima o poi lo stabilizzi: per questo è molto restio ad impugnare il contratto precario appena scaduto, anche se sospetta che sia illegittimo, perché non ha, ovviamente, la certezza del risultato giudiziale e teme, intanto, di guastarsi con quel datore di lavoro, perdendo ogni speranza di richiamo. Solo dopo molto tempo, a mesi o anni di distanza, quando ogni speranza sarà svanita, si deciderà liberamente alla controversia.

 

Dal punto di vista tecnico-giuridico la differenza si spiega perché il licenziamento è un atto di volontà del datore di lavoro, che scioglie un rapporto contrattuale esistente, e quindi va impugnato nei 60 giorni, mentre la comunicazione che "lascia a casa" il lavoratore precario per scadenza del termine non è un atto di volontà ma solo un atto "di scienza", una sorta di fotografia della situazione. Però, se la situazione era in realtà diversa perché il contratto precario era per qualche motivo illegittimo e quindi automaticamente trasformato dalla legge in rapporto a tempo indeterminato, questa è la situazione che viene poi accertata dalla sentenza, senza bisogno di previa impugnazione nei 60 giorni della nullità del termine di scadenza.

 

Contraddicendo a questa giurisprudenza consolidata, il "collegato lavoro" ha introdotto la necessità di impugnare con raccomandata il contratto precario nel termine di 60 giorni dalla sua (apparente) scadenza e una volta fatto questo di procedere poi in giudizio nei 270 giorni successivi. Dal punto di vista della teoria giuridica si tratta di obbrobrio (in linea generale le nullità possono essere fatte valere in qualsiasi tempo), ma quel che importa è la portata giuridico-politica dell'operazione: si tratta niente di meno che di una sorta di "sanatoria permanente" delle diffusissime illegittimità dei contratti di lavoro precari, perché il lavoratore dovrebbe impugnare entro 60 giorni dalla scadenza, e, come detto, quasi mai lo farà, nella speranza di esser richiamato. E poi non potrà più farlo.

 

E' un calcolo cinico e vile, del tutto degno di quel gruppetto di transfughi ex sindacalisti che sono divenuti gli esperti e protagonisti della politica antisociale del berlusconismo ed è un calcolo che occorrerà contrastare in sede di Corte costituzionale oltre che di programma per un futuro diverso governo.

 

Ma vi è di peggio, molto di peggio e veniamo finalmente al punto che massimamente interessa: cosa accade, allora, per i contratti precari illegittimi già scaduti da più di 60 giorni al momento di entrata in vigore del "collegato lavoro"? Sono decine e centinaia di migliaia i lavoratori ex titolari dei medesimi che avrebbero potuto liberamente ancora per mesi e anni in futuro richiedere la loro trasformazione in contratti di lavoro a tempo indeterminato domandando al giudice sia la reintegra in servizio sia le competenze arretrate. Ovviamente, neanche il "collegato lavoro" ha potuto, per evidenti ragioni di costituzionalità, stabilire una semplice cancellazione retroattiva del diritto di azione per l'impugnazione di rapporti precari già scaduti da più di 60 giorni ed allora ha previsto, invece, che possano essere impugnati entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore. Ciò si legge nell'articolo 32 comma IV, lettere b e d.

 

E', comunque, un gigantesco colpo di spugna, una enorme sanatoria, perché trascorsi da adesso 60 giorni tutte le illegittimità passate saranno cancellate in quanto quelle centinaia di migliaia di lavoratori perderanno il diritto di far trasformare il vecchio contratto precario illegittimo in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato valido per il passato e per il futuro. Ma poiché del "collegato lavoro" nessuno parla, ed a quei pochi che ne parlano è semplicemente sfuggita questa maxi sanatoria annidata tra le sue previsioni, il piano del centrodestra e del padronato avrebbe, nell'insieme, ottime possibilità di riuscita.

 

Per fortuna c'è un rovescio della medaglia: quella previsione per cui bisogna, in sintesi, impugnare ora o mai più nei 60 giorni, è anche una gigantesca "chiamata alle armi", una fortissima sirena di allarme, purché qualcuno voglia suonarla, che chiamerà a raccolta tutti coloro che sono stati titolari di rapporti precari, allo scopo di spedire subito, senza guardare per il sottile, una raccomandata di impugnazione dell'illegittimità del contratto precario e di richiesta di trasformazione a tempo indeterminato.

 

Poi, nei 270 giorni successivi, si faranno analizzare i contratti stessi da esperti che individueranno esattamente le illegittimità: non bisogna però temere di avere - con l'impugnazione immediata nei 60 giorni - "sparato a vuoto", perché tutti gli avvocati lavoristi sanno che almeno il 90% dei contratti precari è illegittimo, alla stregua della stessa "legge Biagi" e perfettamente trasformabile in rapporti a tempo indeterminato.

 

La "cattiva novella" del "collegato lavoro" può allora divenire invece una buona, buonissima novella, perché darà la sveglia alle decine e centinaia di migliaia di persone, ex lavoratori precari, che oggiAggiungi un appuntamento per oggi sono a casa nella depressione e nell'angoscia della disoccupazione. Essi non lo sanno, ma in realtà hanno in tasca il biglietto vincente della lotteria, ovvero il passaporto per un contratto di lavoro stabile, oltre che per un risarcimento.

 

Basta che adesso corrano senza perder tempo, con il vecchio contratto precario scaduto in mano a far scrivere e spedire la lettera di impugnazione che deve partire nei 60 giorni. Ma dove devono andare in concreto? Da un esperto, da un legale lavorista, certamente, ma soprattutto da quelle organizzazioni, e cioè sindacati, partiti progressisti, associazioni democratiche alle quali spetta il compito complesso, ma tutt'altro che impossibile, di pubblicizzare al massimo con ogni mezzo di informazione quanto abbiamo qui spiegato, e poi di organizzare, con "banchetti", "sportelli", "punti di incontro" la raccolta delle firme e la spedizione delle raccomandate.

 

Sessanta giorni sono pochi - è vero - ma se vi è la volontà politica sono più che sufficienti, agendo tutti senza gelosie di organizzazione, in uno sforzo comune, al quale ci sembra si addica molto il detto secondo il quale «poco importa che il gatto sia nero o bianco; importa che prenda i topi».

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SALERNO NUOVA SEZIONE Riduci

Costituita a Salerno una nuova sezione federisf

Il coordinatore provinciale in attesa dell'elezione del presidente e dell'esecutivo è Gianni Rinelli

I colleghi di Salerno che volessero contattarlo per informazioni possono chiamare al n.330502834

Auguri e buon lavoro.

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SOLIDARIETA' Riduci
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TRUFFA DI BOLOGNA Riduci
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comunicato tampa Riduci
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condoglianze Riduci

Condoglianze per la morte del collega Giuseppe Roberto Cavalieri 

 

Il Presidente dell'Associazione LASIS Catania, associata a Federisf, Raffaele Panebianco, esprime alla famiglia del giovane collega Giuseppe Roberto Cavalieri, ucciso in tragiche circostanze presso l'abitazione di San Gregorio, il cordoglio di tutti colleghi associati. Giuseppe Roberto Cavalieri, che operava per la Menarini nella zona del Calatino era noto tra tutti i colleghi come un grande lavoratore e persona per bene ed in tale modo sarà ricordato dalla categoria professionale di cui faceva parte.
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COMUNICATI STAMPA Riduci
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SENTENZA CONTRO ROCHE Riduci

Trasferimenti illegittimi

Sentenza contraria alla Roche (clicca)

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Farmacinetica assemblea Riduci
Federisf-farmaCInetica
 
Venerdi 13 febbraio 2009 ore 18,00
c/o Circolo Unione di Trani (via Malcangi)
ASSEMBLEA DEGLI ISF
(iscritti e non iscritti)
 
Programma:
  1. Crisi (presunta) del settore farmaceutico, crisi (reale) dell'occupazione.
  2. Impegno di Federisf nazionale verso governo e sindacati.
  3. Welfarma, un'opportunità di lavoro o un nuovo strumento per liquidare gli ISF?
  4. Convenzioni nazionali stipulate da Federisf (UNICAM - MPS).
  5. Rinnovo cariche farmaCInetica.
  6. Tesseramento 2009.
  7. Discussione aperta.
Nel corso dell'assemblea interverranno vari colleghi che hanno subito o stanno subendo "ristrutturazioni" aziendali (Keryos, UCB, Pfizer, Marvecs, X-Pharma, Bracco, Astra-Zeneca ed altre ancora).
Sarà l'occasione per ascoltare le loro testimonianze e per capire cosa realmente stà accadendo, come le aziende si stanno muovendo, quale ruolo stanno esercitando i sindacati, quali sono le vie di uscita e quali le prospettive.
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ricerca di isf Riduci
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Sito su ISF Riduci

Il sito Www.Informatori.Info è nato da circa 1 anno, ha circa 650  iscritti e viene visitato da circa 400 persone al giorno. L'idea di un  nuovo sito è stata sviluppata per aggiungere una ulteriore voce a  disposizione di noi informatori. Ovviamente eventuali collaborazioni e/o  richieste sono ben accette.

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ISCRIZIONI 2008 Riduci

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Vi invio le coordinate bancarie ricordando a tutti che siamo già in dicembre 2008 !
Questo per chi volesse rinnovare le iscrizioni...

COORDINATE BANCARIE FEDERISF

CODICE IBAN
IT44 X 06230 03413 000056729132
intestato a
FEDERISF
BANCA CARIPARMA
AG. VIA NICOLARDI
80131 NAPOLI

Segreteria Nazionale

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CONVEGNO A CORATO Riduci
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Manifestazione Riduci

MANIFESTAZIONE ROMA

19 GENNAIO 2008

PIAZZA BARBERINI

A tutti i partecipanti al Forum delle Rsu degli ISF

Cari Colleghi,

la manifestazione nazionale di protesta, che si terrà a Roma, in piazza Barberini, il 19 gennaio 2008, alle ore 10,30, decisa dal XV forum per rendere visibile il malcontento degli ISF riguardo alle cessioni d’azienda, alle cessioni di contratto, agli esuberi dichiarati, a nostro avviso immotivatamente, ed alla deprofessionalizzazione di molti ISF trasferiti in aziende contenitore, necessita di tutto il nostro sostegno.

Pertanto, Vi invitiamo a sensibilizzare i colleghi delle vostre aziende affinché partecipino numerosi alla manifestazione di Roma e Vi invitiamo, inoltre, ad inviare una comunicazione di adesione alla manifestazione delle singole Rsu all’indirizzo segreteria@informatori.forumrsu.it, per dare maggiore visibilità ed importanza all’iniziativa che insieme abbiamo voluto.

Per ulteriori informazioni visitate i siti delle associazioni professionali e i siti informatori.it ed isfmilano.it ai quali abbiamo chiesto di ospitare notizie ed indicazioni logistiche.

Cordialmente

Carlo Vignati Edoardo Mazzetto

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Appello Riduci
APPELLO DI FARMACINETICA
A TUTTI GLI INFORMATORI
Carissimi vi giro un appello molto sentito ed accorato
che ci è giunto da un collega molto sensibile e fidato
 
Cari colleghi,
vorremmo semplicemente farvi i classici auguri di buon anno; ma, siamo consapevoli che quello che è da poco cominciato non sarà, per molti di noi, un anno facile. Come ben sapete, la certezza del nostro futuro lavorativo è sempre più minacciata. Le Aziende dalle quali dipendiamo (o meglio: delle quali costituiamo il, disconosciuto, motore trainante ed alle quali vendiamo, non certo a caro prezzo, la nostra faccia e, forse, anche qualcos’altro…-) sempre più frequentemente ‘riorganizzano’, cedendo ‘rami’ (gli schiavi erano trattati come ‘animali’, noi come ‘vegetali’!), spesso infischiandosene di leggi e disposizioni. In questo idilliaco quadro, cosa vogliamo fare?
Vogliamo continuare a non esistere come categoria di lavoratori? Padronissimi di farlo!
Ma se oggi un collega (aziendalmente definito ‘concorrente’) si ritrova brutalmente ‘potato’, domani la ‘sfrondatura’ potrebbe colpire chiunque. E allora? Allora è veramente giunto il momento del ‘ci siamo anche, anzi soprattutto, noi’ e i nostri destini... la nostra vita.
PER QUESTO C’E’ UN APPUNTAMENTO, IMPORTANTE, PER TUTTI.
A tutte le Unite Territoriali federisf
A tutte le associazioni autonome che aderiscono a federisf
Il giorno 19 gennaio 2008, alle ore 10,30, si terrà a Roma, in Piazza Barberini, la manifestazione nazionale di protesta indetta dal XV forum delle Rsu degli ISF alla quale il nostro Congresso Nazionale di Trieste ha deciso di aderire e partecipare.
Pertanto, sono invitate tutte le nostre Unità Territoriali e le associazioni autonome che aderiscono a federisf a sensibilizzare tutti gli ISF (anche i non iscritti) affinché ci sia una massiccia partecipazione ad una iniziativa di protesta richiesta da tantissimi.
E' un'iniziativa che oggi risulta particolarmente opportuna, giacché il processo di riduzione del numero degli ISF in attività non si é per niente concluso, nemmeno nelle aziende che già hanno ceduto rami d’azienda, hanno effettuato cessioni di  contratti o hanno attivato processi di mobilità.
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CONVENZIONI Riduci
CONVENZIONI - domenica 8 luglio 2007
Nella pagina " CONVENZIONI" potrai trovare gli esercizi che sono convenzionati con federisf. Se ne avete di nuovi comunicatelo a: webmaster@federisf.it  maggiori informazioni ...
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Nasce federisf Molise Riduci

Anche nel Molise nasce la sezione federisf

Il Direttivo Regionale uscito dalle urne è così composto :

PIROSANTO Gregorio - Presidente; PETESCIA Giancarlo - Vice Presidente; CICATIELLO Franco - Segretario; ROCCO Teodoro - Tesoriere; CHIMISSO Laura - Consigliere; CORDISCO Gianni - Consigliere; MANCINI Domenico - Consigliere; VITALE Nicola - Consigliere

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Prato nuova sezione Riduci
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